OPERA OMNIA DI ROMEO MUSA

La raccolta delle opere di Romeo Musa sono state riunite in sistemazione definitiva nelle stanze del Seminario.

Gli eredi hanno definito la raccolta OPERA OMNIA, scartando la parola “museo” sia per il suono sgradevole con Musmeo pseudonimo con il quale l’artista firmava le sue poesie, sia perché ormai museo in Italia sa di vecchio, caratteristica che non si può attribuire alle opere di Musa.

L’OPERA OMNIA:

si sviluppa su tre stanze e il corridoio di fronte. I legni incisi su una faccia sono esposti sul dorso; quelli incisi sulle due facce sono collocati dentro bacheche “a campana”, tre nella prima sala e tre nella terza sala, che consentono la visione di entrambe le facce.

Bacheca a “campana” contenente legni xilografici incisi su entrambi i lati.

Tutte le bacheche sono numerate progressivamente.

I legni presentano due numerazioni: quella su fondo giallo si riferisce all’esposizione 1982-85 nel Municipio di Bedonia; quella su fondo verde è per il nuovo catalogo.

Prima sala:

La bacheca 1 contiene materiali che mostrano l’occorrente e il procedimento per eseguire una xilografia; sono presenti tre bulini ma non sono gli originali poiché essi furono trafugati durante la precedente esposizione.

La bacheca 2 contiene pagine in formato ridotto del volume “ Arte e Tecnica della Xilografia”; due tavolozze; la scatola degli acquerelli; le decorazioni di guerra e le onorificenze ricevute dall’Artista.

Le sei bacheche contengono legni incisi con raffigurazioni locali e dell’Alto Parmense.

Sulle pareti con inizio da destra entrando, dopo l’acquerello dell’interno della Chiesa di San Francesco in Ascoli Piceno , dopo le fotografie di Calice e della casa natale,in riquadro la biografia e la fotografia di Musa.

In continuazione il famoso suonatore di gironda;l’autoritratto(il suonatore di fisarmonica); piccoli acquerelli eseguiti in Val di Ceno ed in Val di Taro; tre disegni a penna che in sequenza commemorano l’azione di un Bersagliere “Medaglia d’oro”, che perse una gamba, legò il troncone e continuò a combattere.

Prima sala
“Il suonatore di fisarmonica”
autoritratto

Seconda sala:

Alle pareti le fotografie di 10 grandi quadri; esistenti nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “Mario Pagano”in Campobasso; due grandi xilografie della filatura e tessitura in Molise, dove Romeo Musa lavorò per circa 10 anni.

Nelle dodici bacheche ancora legni di carattere locali, legni delle novelle e delle poesie, castelli medioevali e scene di vita in Molise. Inoltre sono presenti le xilografie raffiguranti i personaggi dei “Promessi Sposi”.

Seconda sala

Terza sala:

In questa sala vi sono opere riguardanti l’Arte Sacra.

Sulle pareti sono appesi i bozzetti a colori degli affreschi eseguiti nelle absidi di Cattedrali e i “cartoni” di Santi disegnati a inchiostro e carboncino in grandezza naturale, le pareti sono completate con gli acquerelli di luoghi francescani.

Terza sala

Corridoio:

Nel corridoio sono esposti alcuni cartoni che rimasero sotto le macerie della casa dopo i bombardamenti aerei del 1943; inoltre sono presenti tre bacheche rotanti.

La bacheca “A” contiene i vari capitoli della storia“Le bimberimbate di bimberimbino”.

Nella bacheca “B” sono presenti le metamorfosi dei personaggi dei promessi sposi, i luoghi manzoniani e alcune storie in dialetto, come “Disolla e Tognu“e come “La luna sul salice”, illustrato con le stampe.

Nella  bacheca “C” si possono osservare storie in dialetto , alcuni  acquerelli di Carnia e alcuni di santi.

Corridoio con bacheche rotanti ed esposizione acquerelli e racconti.

Realizzato da: Emanuele e Sofia.