Compiano Arte Storia-Il Borgo

Il Borgo


Le Porte

L’ingresso inferiore al borgo avveniva attraverso il luogo chiamato “Le Porte”, perché vi era un complesso difensivo con varie porte e torri. le mura furono demolite nel 1905 per far posto alla strada carrozzabile. Appena entrati dalla porta sulla destra vi è l’edificio in cui nel 1599 è stato insediato il convento delle monache di clausura per ospitare le consorelle che la Devota Margherita Antoniazzi aveva raccolto in un monastero di Costa Geminiana (Bardi). La chiesa di detto convento è stata demolita assieme alle mura esterne nel 1905.


La strada inferiore

Lungo la strada sulla sinistra vi è uno slargo dovuto al crollo e poi demolizione di una casa avvenuta nel 1900 circa; negli scorsi decenni vi sono state collocate varie targhe commemorative. Pertanto potrebbe essere chiamata “Piazzetta delle Rimembranze”.
Di fronte alla piazzetta negli anni Cinquanta viene aperta una locanda chiamata “Locanda del Principato” che ospitò molti visitatori di Compiano per un ventennio in cui vi fu un rifiorire del borgo. Sempre di fronte alla piazzetta al civico 12 vi era un convento dei frati di cui non è rimasto alcun documento. Infatti la retrostante torre posta sulle mura ovest è chiamata “Torre dei frati”.


La Piazza

Al culmine della strada vi è la piazza principale posta sullo spalto sud del paese. Il palazzo principale che si affaccia sulla piazza è stato costruito alla fine del Settecento da Giovan Battista Rossi, ricco possedente. Su un lato della piazza vi è la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista.


La Porta di Compianino

Di fronte alla chiesa vi è la “Porta di Compianino”, accesso est del borgo.
Il nome Compianino deriva dal fatto che il colle posto di fronte occlude la vista della strada che proveniva da Borgotaro; pertanto sul suddetto colle venne fatto una fortificazione chiamata Compianino.


Il Municipio

Dalla piazza salendo verso il castello si trova sulla destra il Municipio che era sede della “Magnifica comunità di Compiano” che governava un ampio territorio costituito dall’attuale comune di Compiano e dai comuni limitrofi.
Al piano terreno del municipio vi erano le prigioni per reati comuni civili di competenza della “Magnifica comunità” mentre i reati più gravi e politici erano di competenza del Principe e le relative prigioni stavano nel castello.


L’Oratorio di San Rocco

Dopo il Municipio vi è l’Oratorio sede della Confraternita dei Disciplinati istituita nel Sedicesimo secolo, poi Confraternita di San Rocco. Nel 1886 vi è stato collocato il grande monumento funebre di Marco Rossi Sidoli poi trasferito nel giardino della Casa di Riposo. Dopo l’oratorio vi era la porta che immetteva sulla Piazza della Cisterna.


I Carrubbi

Oltre alla viabilità principale nel borgo vi erano i carrubbi, due paralleli alla strada inferiore di cui uno posto lungo le mura ovest, e tre, più stretti e più ripidi, che raccordavano la viabilità inferiore con quella superiore.


BIBLIOGRAFIA – Edizioni Compiano Arte Storia

Gino Alpi, Ettore Rulli – Storia di Compiano in Val Taro

V. Fumagalli, G. Petracco Sicardi, D. Ponzini – Val Taro e Val Ceno nell’Alto Medioevo

Ettore Rulli – Il Castello di Compiano

Carlo Natale – Libro della descritione in rame de i Stati et Feudi Imperiali di Don Federico Landi

D. Ponzini, E. Rulli – Il Monastero delle Monache in Compiano

Ettore Rulli – Compiano e i Compianesi, 500 anni di vita della gente di Compiano

Realizzato da: Ettore Rulli, Elena Draghi, Manuel Lamanna, Luca Sedini, Alice Zucconi e Cecilia Massari