Compiano Arte Storia-Piazza della Cisterna

                                           Piazza della Cisterna

*Porta della Cisterna

Il borgo murato di Compiano ha sempre avuto tre porte, una di queste è la Porta della Cisterna*, detta “a Sitèrna”, la quale si apre ai piedi del castello da dove parte la strada della Costa che porta al Passo Colla e a Bardi. La piazza è detta della Cisterna poiché sotto lo spalto vi è un sotterraneo, un tempo adibito a riserva d’acqua e ghiacciaia. Di questa porta sono stati demoliti gli stipiti e tolte le ante in legno per l’accesso dei carri e in seguito degli automezzi. Il muro dello spalto del castello, soprastante la piazza della Cisterna, era crollato nel 2010 e poi fu ricostruito.

*Stipiti con stemma Landi ora installati al civico Marco Rossi Sidoli n°12

L’accesso dal borgo verso la piazza della Cisterna aveva una porta, i cui stipiti con stemma dei Landi sono stati riutilizzati e sono visibili nell’edificio al civico di via Marco Rossi Sidoli n° 12*.

* Via Marco Rossi Sidoli n°11

Dalla piazza in corrispondente dell’attuale numero civico 11* vi era un passaggio da cui si accedeva alla torre che controllava le mura est del castello, di questa torre è rimasta la parte inferiore con l’ampio barbacane alla base. L’approvvigionamento idrico di Compiano è avvenuto per oltre mille anni mediante una ventina di pozzi, dei quali molti all’interno delle abitazioni. Uno dei pozzi pubblici si trova alla base della rampa del castello ed è stato murato nel 1960 circa. Dalla porta della piazza i primi due edifici sulla sinistra (numeri civici 22 e 24) erano abitazioni probabilmente di persone attinenti al castello, l’edificio dell’attuale numero 26 era il Tribunale* e vi si accedeva con una rampa interna posta sul lato sinistro dell’edificio, dove si trovava la porta d’ingresso, oggi spostata sulla parte centrale.

*Il tribunale
*Monte di Pietà

Il Monte di Pietà* venne fondato nel 1608 e rimase attivo fino alla fine del Settecento. L’edificio aveva un solo piano rispetto alla piazza della Cisterna e si accedeva al piano sottostante dalla rampa del Carubbio. L’avere un solo piano, anziché due come le case precedenti, era dovuto al fatto che la costruzione non avrebbe dovuto impedire la vista della valle dalla soprastante torre del Rivelino.

La parte nord del Monte di Pietà, quella con l’attuale numero civico 19, già dall’inizio dell’800 e fino al 1980 era adibita a scuola elementare, poi ad ambulatorio medico, poi a ufficio turistico e ora ospita il museo Chicco Ferrari, una raccolta di dipinti donata dall’autore al Centro Culturale Compiano Arte Storia.

 

 

Accesso al Castello


*Rampa di accesso al Castello

Dalla piazza parte la rampa di accesso al Castello*. Era in acciottolato a gradoni fino al 1970 circa, quando la marchesa Gambarotta lo ha sostituito con piste in lastre di arenaria, per agevolare il passaggio della sua autovettura. La costruzione dove attualmente si trova il bar è stata costruita nell’ottocento come scuderia dei cavalli che prima era all’interno del Castello.
Davanti alla porta d’ingresso vi è una grande torre detta Rivelino a difesa della porta. Su un lato del Rivelino vi è la seconda rampa con un’altra porta e poi una terza porta che immette sul piano a lato del fossato. Da qui un tempo e fino al 1500 circa si accedeva all’ingresso al Castello mediante un ponte levatoio sostituito poi da un ponte in muratura.


BIBLIOGRAFIA – Edizioni Compiano Arte Storia

Gino Alpi, Ettore Rulli – Storia di Compiano in Val Taro

V. Fumagalli, G. Petracco Sicardi, D. Ponzini – Val Taro e Val Ceno nell’Alto Medioevo

Ettore Rulli – Il Castello di Compiano

Carlo Natale – Libro della descritione in rame de i Stati et Feudi Imperiali di Don Federico Landi

D. Ponzini, E. Rulli – Il Monastero delle Monache in Compiano

Ettore Rulli – Compiano e i Compianesi, 500 anni di vita della gente di Compiano

Realizzato da: Ettore Rulli, Luca Sedini, Elena Draghi, Manuel Lamanna, Cecilia Massari e Alice Zucconi