Compiano Arte Storia-Cenni Storici

Compiano Cenni Storici

Stampa del 1617 da: LIBRO DELLA DESCRITIONE IN RAME DE I STATI ET FEUDI IMPERIALI DI DON FEDERICO LANDI

Di Compiano abbiamo notizie storiche a partire dal X secolo d.C., ma il popolamento umano della valle del Taro risale ad alcune migliaia di anni prima e l’insediamento sul colle di Compiano è di molto antecedente alla data dei documenti scritti. L‘area di Compiano si estendeva sui due lati del fiume Taro, con inizio a monte in località Borio e termine a valle in località Pieve di Campi. Attorno vi sono degli insediamenti con toponimi quali Ronco Desiderio, Barbigarezza (Vervecarecium=allevamento di capre) e Sugremaro (Ronco Sigilmario).
In uno dei colli soprastanti sorse la fortificazione=Castrum. Il paese era chiamato “Castrum cum campo plano” poi “Castrum cum plano” poi “Cumplano” ed oggi “Compiano”.
Nell’alto Medioevo vi era già il castello fortificato passato per vari dominanti tra i quali i Malaspina; poi Compiano finì sotto il controllo del comune di Piacenza; successivamente approfittando di una crisi di quest’ultimo, Umbertino Landi, un nobile ghibellino, acquistò terreni nei pressi di Compiano e iniziò così il dominio dei Landi che durò 425 anni.
All’inizio del 1400 il dominio dei Landi fu rimpiazzato dal predominio dei Visconti, ma in seguito fu ristabilito dagli Sforza su Compiano e su Bardi. Nel 1532 Agostino Landi, Signore di Bardi, sposò la cugina Giulia Landi, di Compiano, e riunificò i possedimenti ottenendo dall’imperatore di Germania il titolo di Principe.
Il XVI e XVII secolo furono due secoli di splendore per Compiano, capitale della Valle del Taro, e Bardi, capitale della Val Ceno. Lo Stato ebbe propria moneta e scuole pubbliche gratuite; a Compiano operò la Zecca e il Monte di Pietà per le granaglie, a Bardi un Collegio di Notai.
All’inizio del 600 il principe Federico Landi, abile diplomatico, contribuì ad aumentare il prestigio di Compiano in altri Stati. *
Alla morte di Federico, che non aveva figli maschi, lo Stato passò alla figlia Polissena, moglie di Gian Andrea Doria, il quale nel 1682 cedette lo Stato ai ricchi Farnese di Parma. Da quel momento cominciò il declino di Compiano; nel Castello venne installata una guarnigione militare, ma altre istituzioni vennero trasferite a Borgotaro. Sotto il Ducato di Maria Luigia il Castello divenne prigione e vi furono rinchiusi parmigiani tra cui il conte Gallenga, come racconta nel suo diario di prigionia.
Dopo l’Unità d’Italia il Castello fu venduto a privati, subì alcune trasformazioni e infine divenne collegio femminile dal 1900 al 1962.
Venne poi acquistato da Lina Raimondi Gambarotta, che ne fece propria dimora e nel 1987 lo lasciò in eredità al Comune di Compiano. Questo avviò un programma di restauro e recupero degli spazi per un nuovo utilizzo coerente con le attuali esigenze di Compiano e della Valle.
Ora il Castello ospita: un Centro convegni, un Museo con una collezione di arredi e dipinti e un importante raccolta di cimeli della Massoneria. Un terzo del castello è occupato da un albergo di prestigio.

*Nel 1595 il principe Federico agevolò il matrimonio della sorella Maria Landi con Ercole Grimaldi di Monaco. Dopo qualche anno Ercole Grimaldi venne assassinato e poco dopo e morì anche Maria Landi. Federico si trasferì a Monaco quale tutore dei figli di Ercole Maria e fece concedere dall’imperatore il titolo di principe al nipote Onorato Grimaldi. Cominciò cosi la dinastia dei principi di Monaco. A ricordo di questo evento il principe Alberto di Monaco venne in visita a Compiano una prima volta nel 2003 e poi il 15 maggio 2018.


BIBLIOGRAFIA – Edizioni Compiano Arte Storia

Gino Alpi, Ettore Rulli – Storia di Compiano in Val Taro

V. Fumagalli, G. Petracco Sicardi, D. Ponzini – Val Taro e Val Ceno nell’Alto Medioevo

Ettore Rulli – Il Castello di Compiano

Carlo Natale – Libro della descritione in rame de i Stati et Feudi Imperiali di Don Federico Landi

D. Ponzini, E. Rulli – Il Monastero delle Monache in Compiano

Ettore Rulli – Compiano e i Compianesi, 500 anni di vita della gente di Compiano

Realizzato da: Ettore Rulli, Elena Draghi, Manuel Lamanna, Luca Sedini, Alice Zucconi e Cecilia Massari